Tipologie di vino biodinamico

vino biodinamico roma

Il vino biodinamico è caratterizzato dalla provenienza delle sue viti e dall’evitare l’uso di pesticidi e organismi geneticamente modificati.

Il vino biodinamico garantisce quindi il consumatore su uno tipo di produzione attenta alle dinamiche ambientali, igieniche e agli standard di elevata qualità.

Il consumo limitato di vino biodinamico (2 bicchieri al giorno) ha dei benefici anche per la salute, infatti inibisce l’aggregazione piastrinica,  si fa portatore di sostanze anticancerogene, aiuta a mantenere libere le arterie ed è fonte di polifenoli.

Le tipologie di vino biodinamico:

Vino bianco: si presenta all’aspetto di colore giallo in varie tonalità (dal verdolino all’ambrato, passando per il paglierino e il dorato); è generalmente caratterizzato da profumi floreali e fruttati, e va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 8 °C e 14 °C. Gli accoppiamenti ottimali sono con le pietanze a base di pesce, molluschi, crostacei, verdure e carni bianche, ed in generale con piatti di cottura rapida e sughi poco strutturati.

Vino rosato: si presenta all’aspetto di colore tra il rosa tenue ed il chiaretto; è generalmente caratterizzato da profumi fruttati, e va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 10 °C e 14 °C; Gli accoppiamenti ottimali sono con pietanze gustose a base di pesce, paste asciutte con sughi delicati, salumi leggeri.

 

Vino rosso: si presenta all’aspetto di colore rosso in varie tonalità (dal porpora al rubino fino al granato e all’aranciato); è generalmente caratterizzato da un’ampia varietà di profumi (fiori, frutta, confettura, erbe, spezie) e da una più o meno elevata sensazione di morbidezza, corposità e strutturazione. Va consumato ad una temperatura d’ambiebte. Gli accoppiamenti ottimali sono con le carni rosse, la cacciagione, i formaggi, e tutte le pietanze basate su cotture prolungate e sughi strutturati.

 

Vino novello: ha un colore intenso e forti aromi secondari o fermentativi. Non può essere immesso sul mercato prima del 6 novembre di ogni anno e se ne consiglia un consumo nei primi sei mesi perché poco stabile. Un accoppiamento ottimale e tipico del vino novello è con le castagne, e conseguentemente con gli alimenti a base di farina di castagne.

Vino passito: prodotto utilizzando le stesse tecniche di vinificazione impiegate per i vini normali, con la sola differenza che le uve, prima di essere vinificate, vengono sottoposte per un periodo più o meno lungo di tempo ad un appassimento, cioè ad una riduzione o eliminazione dell’acqua (disidratazione) presente nell’acino. I vini passiti vengono addizionati con alcol o mosto fermentato dando luogo ai vini liquorosi che si sposano idealmente con dolci e biscotti.

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